Sic! (Quando la punteggiatura non serve)

Alle 10 sono già in via Verdi, davanti al palazzo dove si riunisce il Consiglio comunale di Napoli. Sono uscita da casa troppo presto considerando che occorrono 20 minuti soltanto per raggiungere il centro con il motorino. Parcheggio e leggo un messaggio che la mia socia mi ha mandato: “Compra il giornale e leggi. La tua mattinata migliorerà”. Perché lo sa che oggi non è giornata, gliel’ho scritto in chat che avevo bisogno di far prendere aria al cervello e per questo sono uscita da casa troppo presto.

Leggo, comincio a ridere e la giornata si mette meglio. E continua a farlo quando all’appello sono presenti in 29 (31 è il numero legale perché una seduta sia dichiarata aperta) risultano assenti 4 consiglieri causa parcheggio che non c’è, traffico, vomito del cane, pipì del bambino, mal di testa del pesce rosso e tonsillite del canarino. Noi siamo libere perché il ‘bello’ della nostra posizione (di essere gs o cs) è che quando il Consiglio salta non devi tornare in alcuna redazione. (Però saremmo disposte a farlo se volessero assumerci, eh!)

Ce ne siamo andate in giro tra bancarelle e negozi, sbavando su scarpe, borse, vestiti senza comprare niente.

Nel pomeriggio le cose si sono complicate, per me. Sono stata da un pittore senza capire nulla o quasi di quello che osservavo. Sì, d’accordo, erano belli i colori (prevalenza di giallo), ma poi?  Alla fine, dopo due ore a casa sua, con tutta la sua famiglia, mi ha anche regalato un acquerello che mio padre ha deciso di appendere in cucina perché “ci mettiamo una bella cornice in legno e poi si intona con i colori delle pareti” che al momento sono ‘arancione tramonto’.

Ma non importa se il pomeriggio è stato lento, interminabile e noioso, la mattinata è andata più che bene. Perché a volte si ha anche la fortuna di seguire la stessa cosa. E allora vale ancora di più che “fare il giornalista è sempre meglio che lavorare”.

L.

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Una risposta a “Sic! (Quando la punteggiatura non serve)

  1. Troppa punteggiatura in questo pezzo, socia.
    ps. tu hai comprato una borsa, non barare.
    pps. volevo quella borsa del negozio.
    Lov u!
    La socia.

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