Archivi del giorno: novembre 29, 2010

Everybody cries. And everybody hurts sometimes

Everybody hurts, Rem

Due anni fa, sabato mattina.

Ero alla Camera di Commercio alla presentazione del libro di Enrico Cardillo, sindaco ombra di Palazzo San Giacomo dimessosi il giorno prima.

Squilla il telefono di un collega.

“Si è suicidato Giorgio Nugnes”.

Sbiancammo tutti. Corremmo a Pianura col taxi, la sala stampa della Questura, le redazioni, tutti ci dicevano che non era vero, che stava male, no stava bene, era in ospedale, c’era l’ambulanza a casa, aveva tentato il suicidio ma era vivo. E noi sapevamo che non era così, continuavamo a ripeterlo, lo dicevo al mio capo che non mi credeva, a un certo punto non volevo credermi nemmeno io.

E poi arrivammo a Pianura e non c’era più alcun dubbio.

C’era una folla di gente e faceva freddo, piovigginava e non ce ne accorgevamo. Ci insultavano, provavano ad aggredirci. E forse avevano ragione.

Di Giorgio Nugnes ho molti ricordi. Sorrideva tanto. Era molto orgoglioso, scherzava, aveva sempre l’aria del giovanotto sicuro di sè che vuole conquistare il mondo. All’epoca non seguivo il Comune ma facevo un sacco di cronaca e Giorgio era uno con cui non potevi non avere a che fare. Passammo una serata in mezzo alla strada quando scoprirono un ordigno bellico nel fossato del Maschio Angioino. Me lo ricordo che andava avanti e indietro quando crollò il palazzo ai Quartieri Spagnoli. Mille occasioni che non saprei elencare. E quel sorriso che non ho visto solo il giorno in cui la Dia andò ad arrestarlo, e fu l’inizio della fine.

A.

Annunci