Archivi del giorno: novembre 30, 2010

Mario Monicelli si è ucciso

Si è lanciato dal quinto piano dell’ospedale in cui era ricoverato. Ha fatto un salto di sotto e se n’è andato. Anche suo padre morì suicida.

“Uno come lui – ha scritto la socia su Facebook –  non poteva aspettare che la morte se lo prendesse in un letto d’ospedale”.

L’agenzia per cui lavoro ha fatto un lancio con le frasi dei suoi film. Io voglio ricordarlo così.

“Che ci volete fare: ma io so io, e voi nun siete un cazzo”. Alberto Sordi, Il marchese del Grillo.

“Oh, gioveni! Quando vi dico sequitemi miei pugnaci, dovete sequire et pugnare! Poche conte! Se no qui stemo a prenderci per le natiche”, L’armata Brancaleone.

“Taciturno inverochè laconico, ma quando che parla ogni parola è una sentenza”. Peppe il pantera (Vittorio Gassman), I Soliti Ignoti.

“Un po’ di rispetto, è un cadavere morto!”, Totò e Carolina.

“E io rimasi lì a chiedermi se l’imbecille ero io… che la vita la prendevo tutta come un gioco, o se era lui… che la prendeva come una condanna ai lavori forzati, o se lo eravamo tutti e due”, Amici miei atto II

“La giustizia non è di questo mondo”, Il marchese del Grillo

“Cos’è il genio? È fantasia, intuizione, colpo d’occhio e velocità d’esecuzione”, La grande Guerra

“Sono sempre i più meglio che se ne vanno. Eh, è la vita: oggi a te, domani a lui”, I Soliti Ignoti

No, non ci crediamo ancora.

L.

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