Archivi del giorno: ottobre 5, 2011

La notizia del giorno: si chiama come Rocchi, telefonate di insulti dopo Napoli-Inter

Si chiama Gianluca Rocchi, come l’arbitro di serie A della sezione di Firenze protagonista di una brutta prestazione nella partita di San Siro fra Inter e Napoli. Ma lui è in realtà solo un omonimo: ha 44 anni, abita a Limite sull’Arno (Firenze) ed è disoccupato. È lui che denuncia dalla pagine del quotidiano Il Tirreno di essere vittima di insulti e minacce al telefono e di vivere in una situazione di paura. Probabilmente qualche tifoso dell’Inter arrabbiato per gli errori che hanno penalizzato i nerazzurri nel match perso 3-0 contro il Napoli sabato sera (espulsione di Obi e rigore concesso ai partenopei) ha guardato sull’elenco telefonico trovando Gianluca Rocchi che abita in provincia di Firenze. «Non è la prima volta che accade – confessa il 44enne limitese – e anche per questo mi informo sulle prestazioni dell’arbitro fiorentino per capire se mi devo aspettare qualche telefonata di minaccia. Spero sempre che diriga bene le gare. In ogni caso non è bello sentirsi dire al telefono ‘ti ammazziamò»

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Anna staccato Lisa

“Mi chiamo Anna staccato Lisa, ho 33 anni, sono nata e abito in Toscana.

Nel 2008, all’età di 30 anni, avevo un lavoro che tutto sommato mi piaceva, un fidanzato fantastico conosciuto da soli sei mesi, tante amicizie meravigliose e un rapporto stupendo con la mia Mamy.

Ero in ottima forma fisica, facevo regolarmente sport ed ero corteggiatissima, coltivavo i miei hobbies, ridevo, mi divertivo, viaggiavo, sognavo, raccontavo la mia vita sul blog, facevo progetti e stavo bene: era decisamente un periodo positivo, tranquillo, sereno.

Poi, il 21 novembre 2008, mi hanno diagnosticato un tumore al seno.

Per oltre un anno ho lottato contro quel cancro cattivo, aggressivo, “vivace” (come lo definì poi il mio chirurgo), contro la “bestiaccia” come la chiamo io. Ho fatto 11 cicli di chemio e due interventi. Ho combattuto tanto, è vero, ho sofferto, ma ho anche raccontato e condiviso tutto e proprio grazie alla mia mamma, al mio fidanzato, alle mie amicizie, ai miei affetti e al mio blog, posso dire di avere avuto un grande aiuto. Lo diceva anche Shakespeare: “Quando nel dolore si hanno compagni che lo condividono, l’animo può superare molte sofferenze.”

Nel marzo del 2010, all’età di 32 anni, quando avevo ricominciato a prendere in mano la mia vita, mi hanno diagnosticato una seconda “bestiaccia”: metastasi ai polmoni e ai linfonodi del torace. Ho fatto altra chemio, ho fatto radioterapia e terapia ormonale. Ho dovuto fare trasfusioni di sangue, di piastrine. Ho preso e sto prendendo una marea di farmaci, ma nonostante tutto so che non potrò mai guarire. Non ci sono cure, non ci sono terapie per il mio cancro. Posso solo sperare di cronicizzare la malattia, di conviverci.

E quindi continuo a lottare, continuo a condividere, continuo a raccontare la malattia sul mio blog e continuo a considerarmi una malata coccolata, viziata, amata e fortunata. E se la “bestiaccia” è così vivace… beh, io lo sono di più!”

Anna staccato Lisa non c’è più.

http://annastaccatolisa.splinder.com/

A.