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Sono sul treno che mi porta a Roma. Dalla socia. Avevo avvisato in redazione che domani non ci sarei stata e nonostante questo il telefono è squillato. “Allora domani pensi ancora al sindaco” (Noncelapossomaifare) “Ma io domani non ci sono… Avevo avvisato”. E va be’ domani se ne occuperà un altro e io non ci devo pensare anche se si tratta del bilancio di previsione.
Questo breve viaggio a Roma è la
prima cosa che faccio per me soltanto da troppo tempo a questa parte.
Guardo fuori dal finestrino e penso a quando prendere il treno era un fatto normale, prima dell’agenzia, prima che il lavoro fagocitasse ogni mio respiro. Giusto o sbagliato, purtroppo è così.
Stasera, però, io e la socia ce ne andiamo in giro per Roma. Il resto verrà domani. Anzi dopodomani

L.

Parole, parole, parole

Allora, io mò vorrei fare un approfondimento su questo blog.

Dovete sapere infatti che sulla bacheca di wordpress c’è una simpatica finestra dal titolo “parole più cercate”. Ovvero le parole che qualcuno ha digitato su google e tramite cui sono finite su queste pagine ricche di scleri miei e della socia, che pure va a finire che ci internano se continuiamo così.

Dunque, le parole che mi compaiono oggi sono: “aziende uscite dal consorzio unico anm, di pietro “arpa della felicità” “al rogo insieme alla bandiera anche l’unità d’italia” frottole, unicocampania”. Ora secondo me tutto ciò merita una riflessione (anche perché non ho sonno)

Aziende uscite dal consorzio unico Anm: qui abbiamo due possibilità. O è qualcuno che vuole capire se quel blocchetto di biglietti Unico che s’è comprato dal tabaccaio serve ancora a qualcosa o deve farci solo i filtri per le canne, che a quel punto butta tutti i biglietti dell’autostrada e pure quelli da visita di gente che tanto non chiamerà mai. Oppure è qualche collega che doveva fare un pezzo su Unico perché il suo direttore/caporedattore ha la macchina dal meccanico e ha aspettato per 8 ore il pullman alla fermata (se abita a Posillipo o via Petrarca e aspettava 140 e c21 può essere che sta ancora là, nel qual caso vi suggerisco di andarlo a prendere che come leccata di culo è ben accetta dal suddetto e può essere che domani vi risparmia la millesima marchetta umiliante).

Di pietro: vabbuò, sul simpatico Tonino e l’incontinenza verbale abbiamo scritto. E comunque, nel caso ve lo chiediate come qualcuno che sta al corso con me, quella non è diffamazione.

“Arpa della felicità”: onestamente non ho idea di cosa sia o voglia dire o perché qualcuno dovrebbe parlare di arpa della felicità. Dubito che lo sapesse pure Tonino. Bisognerebbe chiedere a Nerone, o al limite, a Berlusconi.

“Al rogo insieme alla bandiera anche l’unità d’italia”: questo è facilmente comprensibile pure per i barbari pagani. E comunque Tonino spopola perché porta visitatori e dunque con la socia potremmo pure inaugurare la rubrica di Tonino così almeno non ci leggiamo solo noi che pare che ce la suoniamo e cantiamo da sole (senza l’arpa della felicità, come qualcuno particolarmente attento potrebbe desumere).

Frottole: questo è sempre merito di Tonino e comunque frottole ce ne sono fin troppe quindi non farò finta di avere qualcosa da dire su questo punto.

Unicocampania: come sopra ma qualcuno s’è ricordato che il nome esatto del consorzio è Unicocampania. Ancora per poco.

Per ora è tutto ma confido che non sia finita.

A.

Di Pietro, Berlusconi e lo stupro della democrazia

A gran richiesta (non è vero ma ci stava bene) pubblichiamo il discorso di Antonio Di Pietro alla Camera il 29 settembre, in occasione della fiducia a Berlusconi. Ce ne sono un paio che a me fanno morire….

Signor Presidente,

Presidente del Consiglio,

bando alle ipocrisie. Lei ha chiesto la fiducia perché questa estate una parte della coalizione politica che l’ha indicata come Presidente del Consiglio ha lanciato la questione morale che riguarda la sua persona. Quindi, oggi la fiducia che dobbiamo dare è alla sua persona. Il Paese deve sapere, cioè, se di lei ci si può fidare o meno. Ed è di lei, quindi, che dobbiamo parlare, Presidente del Consiglio.

Lei è uno spregiudicato illusionista (Commenti dei deputati del gruppo Popolo della Libertà), anzi è un pregiudicato illusionista (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori), che anche oggi ha raccontato un sacco di frottole gli italiani, descrivendo un’Italia che non c’è e proponendo azioni di Governo del tutto inesistenti e lontane dalla realtà.

Fuori da qui c’è un Paese reale che sta morendo di fame di legalità e di democrazia (Commenti dei deputati dei gruppi del Popolo della Libertà e Lega Nord Padania). Lei è venuto qui in Parlamento a suonarci l’arpa della felicità, come faceva il suo predecessore Nerone nel mentre Roma bruciava (Commenti dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà e Lega Nord Padania) e rideva come ride lei in questo momento, mentre i suoi amici barbari padani vogliono mandare al rogo, insieme alla bandiera, anche l’unità d’Italia (Commenti dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà e Lega Nord Padania – Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori)!

Sono sedici anni che lei, Presidente Berlusconi, racconta frottole, ma le uniche cose che ha saputo fare finora sono una miriade di leggi e provvedimenti per risolvere gli affari e i guai giudiziari suoi e dei suoi amici della cricca, di cui lei è il capo piduista. Anzi, lei è capace ed è bravissimo a fare anche un’altra cosa e lo ha dimostrato ancora una volta oggi: comprare il consenso dei suoi alleati ed anche dei suoi avversari (Commenti dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà, Lega Nord Padania e Misto-Noi Sud Libertà e Autonomia – Partito Liberale Italiano). I primi sono letteralmente pagati con moneta sonante, con incarichi istituzionali, con candidature e ricandidature di favore.

I secondi sono ricattati con sistematiche azioni di dossieraggio e killeraggio politico, di cui lei è maestro. Sì, perché lei, signor Berlusconi, è un vero maestro. Intendo dire maestro di massoneria deviata, che ha inteso? Un piduista di primo e lungo corso, un precursore della collusione e della corruzione di Stato (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori e commenti dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà e Lega Nord Padania).

Anzi, di più, lei è l’inventore di una corruzione di nuovo conio, più moderna e spregiudicata. Lei cambia le leggi in modo da non far risultare più reato quello che prima lo era e da non rendere più punibile il comportamento di chi prima doveva essere condannato. Insomma, si è guardato allo specchio! Certo, lei, signor Berlusconi, non è un Presidente del Consiglio, ma è uno stupratore della democrazia (Commenti dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà e Lega Nord Padania)! Uno stupratore che dopo lo stupro…

PRESIDENTE. Onorevole Di Pietro, la prego di usare un linguaggio consono a quest’Aula.

ANTONIO DI PIETRO. …si è fatto una legge, anzi una ventina di leggi ad personam, per non rispondere del suo stupro. Lei non è, come l’hanno definita, uno dei tanti tentacoli della piovra. Lei è la testa della piovra politica che, in questi ultimi 20 anni, si è appropriata delle istituzioni in modo antidemocratico e criminale per piegarle ai suoi interessi personali e a quelli dei suoi complici, quelli della setta massonica deviata di cui lei fa parte (Commenti dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà e Lega Nord Padania).

Lei oggi ci ha parlato della volontà del Governo di implementare la lotta alla corruzione, all’evasione fiscale, alla criminalità economica delle cricche. Che fa, si arresta da solo o ha deciso di prendersi a schiaffi tutte le mattine quando si alza e si guarda allo specchio (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori)?

Lei si è impossessato e controlla il sistema bancario e finanziario del Paese…..

CARLA CASTELLANI. Buffone!

ANTONIO DI PIETRO. …lei controlla le nomine degli organi di controllo che dovrebbero controllare il suo operato, lei fa il Ministro dello sviluppo economico e, come tale, prende decisioni a favore del maggiore imprenditore italiano, cioè lei. E quando dico maggiore, dico il maggiore imprenditore, non il migliore, come maggiore e non migliore è l’imprenditoria mafiosa (Commenti dei deputati dei gruppo Popolo della Libertà).

A lei non interessa nulla del bene comune, perché si è messo a fare politica solo per sfuggire alla giustizia per i misfatti che ha commesso. Lei si è impossessato dell’informazione pubblica e privata e la manipola in modo scientifico e criminale. Un esempio? La casa di Montecarlo!

PRESIDENTE. Onorevole Di Pietro, la prego di usare termini che siano consoni al luogo in cui si trova. È ammessa ogni espressione, ma non può essere tollerata l’ingiuria (Applausi dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà, Lega Nord Padania e Futuro e Libertà per l’Italia).

ANTONIO DI PIETRO. Signor Presidente, non è un’ingiuria, ma è la verità! Un esempio? La casa di Montecarlo venduta da Alleanza Nazionale. Lei e i suoi amici dell’informazione… (Commenti dei deputati del gruppo Popolo della Libertà).

PRESIDENTE. Prego i colleghi della parte destra dell’emiciclo di non disturbare l’onorevole Di Pietro.

ANTONIO DI PIETRO. …avete fatto finta di scandalizzarvi nell’apprendere che dietro quella compravendita c’è una società off-shore situata in un paradiso fiscale. Ma si guardi allo specchio, imputato Berlusconi (Commenti dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà e Lega Nord Padania)! Lei di società off-shore ne ha fatte ben 64, proprio per nascondere i proventi dei suoi reati societari e fiscali e per pagare tangenti ai politici e ai magistrati (Proteste del Presidente del Consiglio dei Ministri)!

PRESIDENTE. Onorevole Presidente del Consiglio, ho già richiamato l’onorevole Di Pietro ad usare un linguaggio consono a quest’Aula. Onorevole Berlusconi…

ANTONIO DI PIETRO. Lo ha fatto ricorrendo a quell’avvocato inglese, David Mills. Lei ha fatto ben 64 società off-shore, pagando un avvocato inglese, Mills, condannato per essere stato a sua volta da lei corrotto per mentire ai giudici e così permetterle di ottenere un’assoluzione comprata a suon di bigliettoni. Già, perché la magistratura che lei ha corrotto, quella a lei piace.

PRESIDENTE. Onorevole Di Pietro, la richiamo all’ordine.

ANTONIO DI PIETRO. Invece, quella che non le piace è la magistratura che vuole giudicarla per ciò che fatto. Tant’è vero che, al primo punto del programma che non c’è, lei ha chiesto di reiterare il lodo Alfano…(Vive proteste dei deputati del gruppo Popolo della Libertà)

PRESIDENTE. Onorevoli colleghi!

ANTONIO DI PIETRO. …che deve assicurarle l’impunità per un reato…

PRESIDENTE. Colleghi, vi ricordo che siamo in collegamento televisivo diretto. Invito tutti, a partire dall’onorevole Di Pietro, ad usare un linguaggio consono a quest’Aula e prego la parte destra dell’emiciclo di mantenere la calma.

Non è uno spettacolo che il Parlamento può dare all’Italia. È chiaro che, di quello che sta dicendo, l’onorevole Di Pietro se ne assume la piena responsabilità in quest’Aula e davanti agli italiani. Prego anche i colleghi della parte destra dell’emiciclo di assumersi la responsabilità del loro comportamento (Proteste dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà e Lega Nord Padania). Prego, onorevole Di Pietro, concluda.

ANTONIO DI PIETRO. Signor Presidente, può stare certo che noi dell’Italia dei Valori ci assumiamo la responsabilità di quello che diciamo.

Questo è il ritratto che noi dell’Italia dei Valori abbiamo di lei, signor Berlusconi, e lei chiede a noi la fiducia? Lo chieda a quelli che ha comprato e ricattato! Lo chieda ai parlamentari, che finalmente si sono resi conto che avevano e che hanno a che fare con una persona del suo calibro e che non hanno il coraggio di dissociarsi dal macigno immorale che rappresenta lo chieda a tutta quella pletora di disperati che in questi giorni ha convocato a casa sua per offrire loro prebende e per minacciare imbarazzanti rivelazioni…(Proteste dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà e Lega Nord Padania)!

PRESIDENTE. Onorevole Di Pietro, la richiamo all’ordine per la seconda volta.

STEFANO STEFANI. Fuori!

ANTONIO DI PIETRO. …e che ora, da improvvisa ricchezza intimoriti, hanno deciso di vendere la loro anima e il loro onore dandoli a chi onore non merita (Proteste dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà e Lega Nord Padania)!

PRESIDENTE. Onorevoli colleghi! Ogni interruzione non comporta un minor tempo a disposizione dell’onorevole Di Pietro, quindi vi prego di mantenere un comportamento adeguato.

ANTONIO DI PIETRO. Signor Presidente del Consiglio, non chieda a noi dell’Italia dei Valori di darle la fiducia. Noi la conosciamo e non soffriamo di sindrome di Stoccolma, per questo ci stiamo battendo per liberare il Paese da un soggetto come lei, che ha usato e usa le istituzioni solo per farsi gli affari suoi, senza pensare un minimo a quegli italiani che non arrivano a fine mese (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori – Proteste dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà e Lega Nord Padania)!

A.