Archivi categoria: scoperte

If someone changes his mind

Capita che oggi sia mercoledì e io mi senta addosso una stanchezza da fine settimana. Capita che ieri, il mio terzo impegno della giornata fosse con de Magistris. Capita che il giorno prima, a Milano, un vigile urbano abbia sparato e ucciso un cileno. Capita che un collega di un’altra chieda al sindaco se la polizia municipale debba essere armata “dopo quello che e’ successo a Milano dove un vigile ha ammazzato un ragazzo cileno”. Il sindaco risponde che sì, i vigili urbani devono girare armati, è necessario. Scriviamo il lancio con le sue dichiarazioni “in merito a quanto accaduto ieri a Milano dove un cileno e’ stato ucciso da un agente della polizia municipale”. Capita che sono le 16.38 quando esce il lancio in rete. Poi si resta alla presentazione del libro e si fanno le 18. Capita che poi te ne torni a casa perché sei stanca. E quando arrivi trovi, tra le mail, una dell’ufficio stampa del sindaco nel quale lui sostiene che le sue parole non fossero riferite ai fatti di Milano, ma a una tematica di carattere generale. Scatta la telefonata alla portavoce. Urlo (e qui sbaglio) che è una smentita, che non si lavora così. Si discute insieme. Lei prima prova a farmi ragionare, poi dice due cose che, per me, aggravano ancora di piu’ la situazione. La prima: “La domanda era giornalisticamente posta male”. La seconda: “Lui in macchina c’ha pensato e non voleva che fossero riferite a Milano le sue dichiarazioni”. Discorso chiuso, per me. Ne prendo atto. Non ho mai avuto difficoltà a lavorare con loro. Adesso è il momento di prendere le distanze. In redazione, mi hanno detto di non perdere tempo con loro, che hanno capito che lui aveva cambiato idea. Resta il fatto che sono stata smentita perché uno stupido (sì, ho scritto stupido) ha cambiato idea.

L.

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E’ lo spoil system, bellezza!

Vecchioni è il presidente del Forum delle Culture. “L’ho scelto perché è fuori dai partiti”, ha detto de Magistris. Il professore di Luci a San Siro e di Le parole non le portano le cicogne, (libro che ho adorato) è presidente da un paio di giorni, tutti l’abbiamo saputo sabato mattina leggendo il Mattino, compreso Oddati che è stato fatto fuori dalla sera alla mattina. Sì, perché Oddati, che il Forum l’ha portato a Napoli, ha detto nelle interviste che ha giustamente rilasciato, che fino alla sera prima, de Magistris, al quale competeva la scelta, gli aveva comunicato che intanto non aveva ancora deciso.

Invece sabato mattina, tra chi rideva contento della scelta e chi era rimasto allibito dalla cosa (Vecchioni è un cantautore, de Magistris lo ha definito “un poeta contemporaneo” facendo venire la pelle d’oca a un collega che lo stava ascoltando perché proprio non è d’accordo), abbiamo appreso tutti di “Luci a San Paolo”.

Polemiche a pioggia sul sindaco per la scelta, applausi anche perché così “portiamo avanti la rivoluzione” e Oddati, dieci anni in Giunta con la Iervolino, non “è compatibile” con la rivoluzione arancione. Il Pd ha reclamato che la scelta è stata fatta senza consultare nessuno, Corrado Gabriele che il Forum sarà gestito da altri (lui dice il fratello del sindaco al quale chiede di fare chiarezza sul ruolo che avrà nella gestione dei 101 giorni di evento). La Iervolino che il Forum “non è un giocattolo da dare in mano agli amici” e altri, del centrodestra, “che non è Sanremo”. Ma qualcuno sarà stato contento oppure no di questa decisione?

Si sono divertiti tutti a scrivere, a commentare, a chiamare Oddati e Vecchioni

Facciamo gli auguri a Vecchioni, sì, magari sarà bravo. E comunque anche se il collega era stato preso dal vomito, il professore è un bravo cantautore. Però un po’ ci dispiace anche per Oddati che ci aveva creduto nel progetto. Che dire? Spoil system goes on.

L.

Dal Virgiliano guarderemo le regate

Il post di prima é il mio pezzo. I retroscena sono presto detti, o meglio, scritti. Il sindaco ieri è partito con il Napoli e tutti qui (me compresa) hanno fatto casini perché non capivamo il motivo di quella partenza, fermo restando che l’esordio del Napoli in Champions è una cosa importantissima. Ci ha pensato il suo vice, Sodano, al seguito dell’ex pm, a dire che stavano lì “per incontri istituzionali che comunicheremo nelle prossime ore”.
Nel pomeriggio, comincia a girare la voce che in realtà de Magistris fosse andato in Inghilterra per la Coppa America. Era grande il rischio che fosse una voce messa in giro ad hoc per giustificate la presenza del sindaco allo stadio, stasera. Così la risposta che mi è stata data “Se vogliono ce lo comunicano loro”, mi è bastata.
Poi in serata la voce diventa una certezza: in Inghilterra c’è anche Caldoro. Io un po’ mi dispiaccio perché non l’ho scritto e stamattina era su tutti i giornali e noi, quella notizia, la sapevamo, ma non ce l’avevamo. Ma forse meglio così perché quella cosa doveva rimanere “segreta” fino a oggi.
Me la sono cercata e oggi ho lavorato per questo. Un po’ di disorganizzazione e  noi in affanno mentre altri, più coordinati, i lanci li hanno messi in rete prima.
Poco importa, però, se alla fine ho scritto un pezzo che é piaciuto a tutti, azzeccato anche nel titolo. E domani tocca ancora a me, domani che é il day after.

L.

Bye bye America’s Cup

Napoli perde ancora l’America’s Cup. O meglio, per essere precisi, due tappe delle World series della Coppa America. A vincere, stavolta, è Venezia. Apri il giornale di domenica mattina e scopri che Napoli è indietro nella corsa, mentre qui tutti dicevano che era cosa fatta. E mentre cominci il pranzo della domenica arriva l’ufficialità che gli americani hanno firmato con Venezia e tu, di punto in bianco, te ne devi occupare. No, la città del Moro non è spuntata da un cilindro. Insieme a Trapani, in Sicilia, concorrevano e da prima di noi, per aggiudicarsi quelle tappe.

Ora ci stanno dicendo che forse abbiamo una speranza per avere almeno una tappa qui. Un contentino. Si dovrebbe anche capire cosa in realtà abbiano offerto in più, in termini anche economici, i veneziani.

E sempre domenica, Caldoro, Cesaro e de Magistris hanno scritto un comunicato congiunti (di quelli che ultimamente vanno di moda da queste parti) per dire che loro hanno fatto tutto il possibile per mettere nelle condizioni ottimali chi doveva occuparsi delle trattative “ovvero il
presidente dell’Unione degli industriali della provincia di Napoli, Paolo Graziano”. E se non fosse chiaro che si stava scaricando la colpa su di lui, più avanti lo hanno pure ripetuto: “Chi ha gestito la trattativa, in particolare il presidente dell’Unione industriali Napoli, interfaccia per l’Acea, negli incontri avuti con noi e anche pubblicamente, ha sempre manifestato e manifesta tuttora certezza circa la realizzazione della America’s Cup a Napoli”.

La differenza? Qui siamo andati avanti di proclama in proclama. Tra scettici e ottimisti e “Bagnoli non sarà pronta”, “Cosi’ si rallenta la riqualificazione dell’area” etc etc, l’estate a Napoli è passata parlando solo di questo e le cose si sarebbero dovute concludere il 15 agosto. Già quel giorno, qualcuno avrebbe dovuto capire che se da San Francisco non era arrivato nemmeno un piccione viaggiatore forse c’era da preoccuparsi. E mentre qui non si sa come e perché si continuava ad attendere e a discutere di quanto sarebbe costato rimettere più o meno a nuovo Bagnoli e se con il tempo ce l’avremmo mai fatta a realizzare tutto, quello stesso 15 agosto il sindaco di Venezia, Orsoni, è andato in Portogallo e ha stretto le mani degli americani.

Ora tutti vogliono tacere “per non fare la figura di merda”, ci hanno detto ieri sera dopo tre ore davanti alla sede degli industriali a piazza dei Martiri. “Quella l’avete già fatta”, è stata la mia risposta. Niente, in pratica, rispetto a quello che avrei fatto una decina di minuti più tardi: prendermela con chi assolutamente non c’entrava nulla di quelle tre ore trascorse lì senza motivo.

Una spiegazione io me la sono anche data. Sono stata avvisata perché era convinzione diffusa che dalla riunione sarebbe uscito qualcosa di buono. Invece non è andata così se l’assessore della Regione, Taglialatela, se n’è andato alle 19 e la riunione è terminata un’ora e mezza dopo. A quel punto meglio uscire senza dir nulla alla stampa e non regge che siano stati gli americani a dire di fare silenzio perché magari c’è ancora qualcosa per Napoli. Poche righe stringatissime, l’ennesimo comunicato congiunto e inutile.

L.

 

La penna blu e il Club di Napoli

– La tua penna è blu?
– Sì, ma ho solo questa (mento, semplicemente non voglio prestare la mia penna)
– Serve a Caldoro, lui scrive solo con la penna blu e c’è da firmare il protocollo con Frattini.

Mo io potevo mai rischiare che saltasse il protocollo “Club di Napoli” perché non volevo prestare la mia penna a Caldoro? E no, non potevo e così ciao penna e va be’. Ma la cosa peggiore è che per tutta la giornata io ho dovuto sentir parlare di Mediterraeno: Bacino del Mediterraneo, aree del Mediterraneo, Regioni del Mediterraneo, Napoli capitale del Mediterraneo e Università del Mediterraneo! E basta, per piacere! Invece no. E’ arrivato Caldoro e ha annunciato questo club di Napoli per tutti i “governatori del Mediterraneo”.

Insomma, è stata una tortura. Come sempre non sono riuscita a mangiare, solo caffè, Frattini l’ho visto giusto perché me lo sono ritrovato davanti sulle scale a Castel dell’Ovo e con la mia grazia da elefante stavo per investirlo (io ero qualche gradino più su, eh) e sono uscita dalle segrete del castello più bello del mondo alle 18 dopo aver pure scritto un pezzo con le reazioni alla proposta di Caldoro su un Meeting dei giovani. E speriamo che non siano mediterranei. Li voglio scandinavi!

L.

p.s.: Presidé, oltre a una serata con la socia, saltata per colpa tua, mi devi pure una penna. Blu

Targato Gs o Cs power

Ho trascorso la giornata di ieri tra la Prefettura e una conferenza di de Magistris. I miei mi avevano assegnato un compito lungo: un pezzo sui più votati, l’altro sugli indesiderati nelle liste.

Stavo impazzendo tra cifre, numeri, preferenze che non uscivano, eletti e forse eletti. I dati arrivavano in ritardo, però, ho pensato di preparare i pezzi in attesa dei numeri definitivi (che in realtà sono arrivati questa mattina). Il compito non era facile anche se divertente: cercare particolarità, piccoli cenni biografici di vecchi e nuovi. Ho chiesto alla socia di scrivere a 4 mani e lei ha detto sì. Così, a distanza di centinaia di chilometri, abbiamo lavorato insieme. Curiosità, vita, morte e miracoli (dei voti ottenuti) sono venuti fuori e alla fine, ieri sera poco dopo le 21.30, in rete c’erano due pezzi che oggi sono copiaincollati sui giornali.

Ho finito di scriverli in redazione perché dalla Prefettura alle 20 ci hanno cacciati dicendo che dovevano chiudere, che non hanno soldi per pagare gli straordinari (parola a me sconosciuta). Il collega della redazione che era di turno, leggeva il pezzo e commentava: “Quante cose che sai!”. E’ il Targato gs o cs power, ma questo lui non poteva saperlo. Io ho sorriso e via chat ho avvisato la socia che eravamo andate a segno. Poi stamattina un’altra conferma: leggo la rassegna e il nostro lavoro è lì, un po’ ovunque.

L.

VIZIO FIRME, NO A SCIOGLIMENTO CONSIGLIO

(ANSA) – NAPOLI, 3 MAR – Non si può procedere, almeno per il momento, allo scioglimento del Consiglio comunale di Napoli. Questo perchè dopo una verifica delle 31 firme dei consiglieri dimissionari, la prefettura di Napoli ha rilevato un vizio relativo ad una delle firme presentate. (ANSA).

03-MAR-11 22:14