Archivi categoria: verdi

La paura fa 90

La paura fa novanta. Il centrosinistra fa quadrato attorno a de Magistris e il Pd parla di patto elettorale per vincere. Da un lato Pasquino convoca la stampa per fare l’identikit del candidato per cui votare al ballottaggio (il Terzo Polo non dà indicazioni su chi votare, ma quante similitudini con de Magistris) dall’altro il centrosinistra (e facciamo i nomi sennò qualcuno si offende: Pd, Sel, Verdi che al primo turno stavano con Morcone. E poi Idv e Federazione della sinistra che dall’inizio appoggiavano l’ex pm) dice che i loro voti andranno a lui.

Ora ho capito che il Pd non voleva de Magistris etc etc etc, ma poi torna sui suoi passi e dice: “L’obiettivo è cacciare Berlusconi”. Non mi sembra molto sensato, ma cosa lo è in questa città di primarie fatte e annullate, di dimissioni fatte male e durate più o meno 48 ore, di aggressioni a destra e a sinistra, di colpi bassi e nessuna proposta?

Sono stata alla conferenza di Pasquino e poi a quella dei partiti sopraelencati. E sì, mi sono divertita nonostante il sonno, la stanchezza e la testa pesante di margarita. E poi era sabato e sono andata a scrivere in redazione, contenta.

Quando ho finito, ho chiuso tutto in fretta, temendo che in qualche modo mi bloccassero ancora lì. Ho salutato e sono andata via, ma è arrivata una telefonata. Marco Nonno, il più votato alle elezioni per il Consiglio Comunale: “Sono stato aggredito da sostenitori di de Magistris, gente dei centri sociali”. E tu che ne sai che erano dei centri sociali? “Perché puzzavano”, mi ha risposto. Ecco cosa significa dire: “La sinistra non si lava” che poi uno che è stato aggredito mentre era con il figlio ti dice che sono stati quelli di sinistra perché puzzavano.

Sono tornata in redazione, spiegato e scritto, ma non prima di aver richiamato Nonno per chiedergli copia della denuncia via fax. Non si può mai sapere, è sempre bene mettere agli atti. La classica polpetta avvelenata pre-voto e oggi guardando la tv ho scoperto che anche a Milano una candidata ha detto di essere stata aggredita dai sostenitori di Pisapia. Coincidenze? Forse erano gli stessi in trasferta da Napoli a Milano.

L.

Annunci

Insieme (?)

9.25 Chat

io: se vieni entro le 10.30 al gambrinus (anche un po’ più tardi) il caffè può essere gratis

socia: eh?

io: c’è una conferenza per il Madre di Pd, Fli e Verdi. Offriranno di sicuro il caffè

socia: O_O

io: eh. ed è da nazionale

socia: in effetti è bizzarro. vorrei studiare, se scendo così presto non faccio nulla

io: allora studia. scendo, a dopo

Finisco di prepararmi, prendo il motorino, mi copro all’inverosimile visto che sono già raffreddata e arrivo al Gambrinus. Loro dicono che si mettono insieme per difendere la cultura, l’arte contemporanea nello specifico. E in questo caso particolare il museo Madre (che sta appunto per Museo d’Arte Donnaregina). La struttura rischia di chiudere in seguito a una delibera dello scorso agosto, con la quale l’attuale governo regionale ha annullato gli atti dell’ex Giunta di centrosinistra, approvate nei nove mesi precedenti le elezioni di marzo e che hanno determinato lo sforamento del patto di stabilità.

E comunque di fronte alla cultura, sostengono, non possono esserci divisioni politiche e poi aprire il Madre ha significato recuperare un palazzo storico dismesso in una zona non del tutto tranquilla. E il finiano dice pure che, in vista delle prossime elezioni comunali (a maggio si vota) e per il bene della città, lui sarebbe disposto anche a fare “un patto con il diavolo” quindi non sono esclusi “almeno per il momento” alleanze o comunione di intenti. La Regione vuole cambiare il direttore attuale? No, non va bene, perché questo qui è uno capace e poi no, Sgarbi “non è adatto alla realtà napoletana”.

Siccome il quadro della situazione è più che chiaro, ma mi fermo lo stesso alla conferenza, comincio a mandare sms alla socia che è a casa.

ore 10.18

io: Mission del giorno: sopprimere X

socia: Uccidilo anche per me

ore 11.05 (Il soggetto di cui si parla nel prossimo sms, Y, è uno dei ritardatari del Consiglio comunale della scorsa settimana e lo stesso vanesio che ha chiesto alla socia di cambiare la foto sul giornale. Per non smentirsi, è arrivato con mezz’ora di ritardo anche stamattina)

io: Ma over’ Y è dirigente di partito?!

socia: Siamo tutti dirigenti. cmq se vuoi venire a scrivere sono a casa

io: Finisco e ti raggiungo ❤

ore 11.35

io: W ha detto: noi siamo l’intellighenzia napoletana. NO TU NO

socia: ahahahahahahah

E tutto questo per dire che alla fine io sono stata a scrivere nella “Redazione dei giornalisti randagi” che poi è la stanza della socia, a casa sua. Tra un articolo, un libro e un riassunto, è passata la mattinata nel racconto della corsa dagli aliscafi fino alla colonna spezzata e “il prossimo obiettivo è Castel dell’Ovo” che, per chi non lo conoscesse, è un incanto. E “non ho avuto una bella sensazione” e “mi ha contattata in chat, ma quanto è un mistero” e “scagalo”. Alla fine sono anche rimasta a pranzo dalla socia, con la sua mamma che ha insistito perché mangiassi tutto quello che avevo nel piatto, ma io proprio non ce la facevo più.

Insomma, anche questa è vita da giornalisti. Soprattutto se poi, tornando a casa, decidi di passare per via Caracciolo per vedere il mare e ti imbatti in un blocco stradale. Allora, con il traffico letteralmente bloccato su tutto il lungomare, sali e scendi dai marciapiedi e poi, all’altezza del blocco, ti fermi, chiedi chi sono, che vogliono e chiami in redazione per segnalare “la notizia”.

L.