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Se questo è un sindaco

NB. Questo post è stato scritto circa una settimana fa, ma solo stamattina il blackberry mi ha permesso di pubblicarlo.

La campagna elettorale ormai è diventata soltanto un’ammucchiata di dichiarazioni e provocazione, promesse impossibili e boutade popolaristiche che si esauriranno non appena le schede verranno tirate fuori dalle urne.
A Milano, per carità, è la stessa cosa, anzi peggio perché a Milano c’è il cuore del potere berlusconiano e lui non vuole perdere, proprio no, lo sa bene anche il fronte dell’antiberlusconismo che lí calca la mano.
A Napoli c’è la munnezza che fa da sfondo alle lotte tra partiti, perché i popoli giá da tempo si sono stufati. Eppure c’è chi guarda con fervore a De Magistris, l’ultimo dei messia di questa stagione dell’antipolitica che nega ciò che promette di fare. Perché la politica, dio benedica gli studi classici che me lo ricordano ogni momento, è la cura del bene comune. Come fanno i napoletani a credere ancora alle promesse, dopo tutte quelle che gli han fatto? Non lo so, eppure ci credono, credono che a bagnoli presto sarà tutto verde e azzuro di prati e mare pulito, che a Ponticelli al posto dell’inceneritore, per il quale c’è una gara in corso, fioriranno giardini, che sorridenti operatori ecologici busseranno alle loro case per la differenziata e in men che non si dica spariranno sacchetti e cassonetti e la città sarà pulita. Nessuno si alza mai per inchiodare politici e politicanti con una domanda, preferiscono applaudire all’ennesimo annuncio roboante che chi pronuncia presto non ricorderà.
Bisognerebbe sfidarlo il potere, o chi si appresta a conquistarlo, guardarlo negli occhi e inchiodarlo alle verità che non vuole confessare, convincerlo a spogliarsi della dialettica e poi decidere. E in quel caso ci si accorgerebbe che oggi non c’è nulla da applaudire.
A.

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Previsioni

Qui lo dico. Secondo me vince De Magistris.
A.

Addio mio motorino

La mia percezione della sicurezza a Napoli è cambiata. Decisamente peggiorata. Intendiamoci: non ho mai creduto che fosse una città sicura, ma adesso è assai peggio. Per un fatto tutto personale: mi hanno rubato il motorino, in un posto dove l’ho parcheggiato migliaia di altre volte, lasciandolo lì anche tutta la notte. Una strada che conosco da otto anni, dove sono stata a piedi, in macchina, di giorno e di notte. Come ieri. Sono tornata a casa delle mie amiche alle 23  e l’ho parcheggiato al solito posto. Stamattina quando sono uscita non c’era più. Sono stata al commissariato per la denuncia, non credo di riuscire a riaverlo e con la campagna elettorale che ha già spalancato le porte non ci voleva affatto.

Così da Di Pietro e de Magistris ci sono andata in funicolare. Dovrò fare lo stesso per gli altri appuntamenti da qui alle elezioni.

L.