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La via dei pastori

Sono rientrata a pieno ritmo nella quotidianità lavorativa. E ne sono contenta, ieri quando me ne sono accorta ho sorriso, perché davvero mi mancava.

Ieri per lavoro sono stata a San Gregorio Armeno, perché Genny Di Virgilio consegnava la statuina che la raffigura alla Polverini. Un orario scomodissimo, le tre, ci sono andata con la borsa piena di regali perché ho saltato il pranzo in favore dello shopping. Ma andarci è stato bello, anche se qualcosa è cambiato pure lì. San Gregorio Armeno è uno degli angoli di Napoli che mi piace di più, in assoluto. Io lo trovo magico, con tutti quei pastori e quelle botteghe che sembrano lì da secoli. È come se mi riportasse indietro ai migliori ricordi del Natale, come fosse rassicurante.

Comunque, dicevo, è venuta la Polverini ed è pure simpatica, molto più di quanto immaginavo. E a fine lavoro, mentre tornavo a casa, sono riuscita pure a prendere un pezzo nuovo per il mio presepe, che ogni anno compro qualcosa ma non ne avevo avuto il tempo.

Poi ho dovuto scrivere del caos Madre e Mercadante. A Largo Donnaregina i lavoratori, già in cassa integrazione, sono in sciopero a oltranza e io ho iniziato il mio pezzo ricordando che per loro non sarà affatto un buon Natale. Perché possiamo parlare quanto vogliamo degli sprechi di Basssolino, ma alla fine chi ci rimette non è certo lui. Al Mercadante è successo un casino perché il cda ha revocato l’incarico al direttore De Rosa per darlo a De Fusco. Pratiche da spoil system, perché il primo era indicato dal centrosinistra, questo dal centrodestra, ed è inutile negarlo. Solo che i tre consiglieri del Comune hanno votato contro De Rosa (nonostante l’assessore competente, Nicola Oddati, sostiene di aver dato indicazioni contrarie) e quindi ora Palazzo San Giacomo chiede la loro testa.

Nel frattempo a Napoli c’è ancora la munnezza. Pure il sindaco, che è solita essere talmente ostinata da non vedere l’evidenza, si è arresa e ha detto che passeremo Natale con l’immondizia.

E ora vado a prepararmi, perché seguo una cosa con la socia e prima ci prendiamo un caffè per iniziare bene questa giornata.

A.

Ps. Ieri la Polverini ha detto una cosa che mi è piaciuta. A chi le chiedeva come avesse trovato Napoli ha detto “Sì, vabè, ci stanno i rifiuti, ma Napoli è sempre magnifica”. E al di là dei rifiuti, hanno insistito?. E lei: “Napoli è Napoli, come Roma e Roma. Non puoi cambiarle, sono così e sono bellissime”. Un po’ di questo entusiasmo, dalle nostre parti, non guasterebbe.