Archivi tag: censura

Tra realtà e aspirazioni

Da fuori sembra facile. Da fuori si crede che sia divertente, semplice. Che passi il tempo tra una risata e una conferenza e in mezzo caffè, chiacchiere e sigarette. Da fuori sembra che si perda tempo più che lavorare perché dopotutto nessuno ci crede più che la stampa scriva per l’opinione pubblica. Da fuori si crede che la vita del giornalista sia costellata solo di belle cose e soprattutto di soldi. Non si immagina e non si crede, invece, che le cose sono diverse. Non si crede che vai in giro intere giornata, a prescindere dalle tue condizioni fisiche o dal clima, per cercare la notizia perché hai un capo (a volte anche di più) per i quali ciò che conta è che tu porti a casa il risultato, senza sapere come lo ottieni. Non si immagina lo stress che si accumula. Non si crede che la censura esiste e ci provano sempre a farlo, che le parole, anche quando le hai registrate, possono essere ritrattate perché uno magari ci ripensa. E tu devi cacciare gli artigli per far capire che no, non lo puoi fare se una cosa è detta e registrata esiste. Non si capisce che si arriva a sera pensando già a domani perché sei in un vortice che non ti lascia mai e che la mente non riposa, va avanti senza sosta. Non si comprende che questo mestiere è continua negoziazione tra realtà e aspirazioni e si dice: “Un po’ devi essere ricco per fare il giornalista”. Questo è un colpo basso.

Chi ha detto “Fare il giornalista è sempre meglio che lavorare”, non immaginava di fare danni simili.

L.

Annunci

Suggerimenti di lettura in ordine sparso e casuale

Per Umberto Eco siamo tutti in un parcheggio.

Carrie and co. credono nell’esistenza di E.T.

Anche gli arabi pensano che Mariah Carey si vesta malissimo. E tentano di rimediare.

Se soffrite di insonnia, consolatevi con le occhiaie della desperate housewife.

Per la saga “Elvis è vivo”: greetings from Salvatore Giuliano.

Dalle quote latte al latte cinese.

In Campania parliamo di cultura da vent’anni. Ma forse alla Puglia andrà meglio.

Ecco dove andrò invece di fare l’esame.

Questo a Napoli non lo possono fare.

Lilli contro i maschietti. Se le mando un curriculum?

Eli prende spunto dalla Piedigrotta. No money, no party.

Aldo Grasso torna a cazziare la tv. Sono anni che nessuno lo ascolta, poraccio.

A.