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L’Europa non sospende la procedura, ma “certi passi sono stati fatti”

“C’era una donna, bionda, alta 1metro e 90, sembrava una vichinga e ogni volta che Potocnikcesa accennava un segno con la testa, dietro di lui faceva: ‘mmmm'”. Racconti di retroscena dell’incontro a Bruxelles di Regione, Comune e Provincia con Hahn e Clini.

L’Italia ha strappato sei mesi, allontanando lo spettro della multa. Insieme, Italia ed Europa, lavoreranno per risolvere la questione entro giugno. L’Europa ha aperto una linea di credito, riconoscendo ciò che finora è stato fatto e continuerà a vigilare.

Soprattutto, ed è forse la prima volta da che riesco ad averne memoria, ha detto che i fondi bloccati, i 145 milioni più o meno, che sono destinati alla Campania , potrebbero essere sbloccati, a patto che vengano rispettate condizioni che, però, non sono ancora state rese note.

Era quasi di euforia (ne avevano anche ragione) le dichiarazioni di de Magistris, Caldoro e Cesaro che lavoreranno ancora insieme per evitare la multa. Potocnik, il commissario europeo all’Ambiente ha detto: “L’Unione Europea non sospende la procedura, ma prende atto che certi passi sono stati fatti”.

L.

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Cara Ue, ti scrivo

Discariche, inceneritori, trasferimenti fuori regione, differenziata. Il documento inviato all’Unione europea è la risposta dell’Italia alla lettera di messa in mora dello scorso settembre. L’Ue chiedeva certezza nei tempi di realizzazione. L’Italia – ma è il caso di precisare Regione, Comune e Provincia di Napoli – hanno faticato non poco per mettere a punto un documento che condiviso non è, ma contiene tutto ciò che finora è stato fatto e ancora c’è da fare (troppo).
Più o meno nei post precedenti c’è tutto quello che contiene questo documento. Post e non lanci d’agenzia né articoli.

Quel documento (non) condiviso, io ce l’avevo come gli altri, prima di tanti altri. Ma non era quello ufficiale e non potevo ancora scrivere. Quando quel testo è stato inviato, per me era tardi.  I giornali hanno avuto tutto il tempo di lavorarlo e oggi la risposta dell’Italia all’Unione europea è spiattellata un po’ ovunque. Chi più chi meno ce l’hanno tutti.

C’ho provato, ieri, a spiegare che le agenzie le cose devono averle prima, la risposta é stata che solo ora è stata inviata quella lettera alla quale facevo la corte da venerdì e che dopo è diventata mia, ma una bozza. Non ufficiale, non definitiva, avuta a fatica. L’ufficialità si è scontrata contro il tempo.

Resta la rabbia, tanta.

L.

Dopo l’Olanda, Napoli chiama Germania, Svezia, Danimarca e Belgio

San Giacomo chiama altri Paesi europei. Il Comune di Napoli ha preso contatti con Germania, Svezia, Danimarca e Belgio: è uno dei passaggi contenuti nella risposta alla Commissione Europea alla lettera di messa in mora inviata all’Italia lo scorso settembre per la gestione dei rifiuti in Campania.

Dopo gli accordi con l’Olanda che hanno permesso il trasferimento, via nave, a Rotterdam e Amsterdam di 3mila tonnellate di rifiuti provenienti dagli Stir, “sono in fase di negoziazioni – si legge nel documento – ulteriori ipotesi contrattuali che interessano societa’ e impianti di recupero di energia in Germania, Svezia, Danimarca, Belgio”.

L.

Sei discariche in provincia di Napoli e quattro a Salerno

Discariche, impianti intermedi e finali, raccolta differenziata. E’ tutto contenuto nella risposta (circa 40 pagine e diversi allegati) dell’Italia alla lettera di messa in mora per la questione dei rifiuti inviata lo scorso settembre dall’Unione europea.

Nel primo degli allegati sono indicati i siti, individuati dal commissario straordinario per le discariche, Annunziato Vardè, nominato dal presidente della Giunta regionale campana, Stefano Caldoro. Sono sei in provincia di Napoli: Chiaiano, Giugliano (Masseria Monticelli), Pozzuoli (Il Castagnaro Ovest), Comiziano (Campo Frazione Faibano), Marano (Cupa dei cani) e Sant’Anastasia; 4 nel Salernitano: Laurito, Caggiano, Nocera Inferiore e Battipaglia.

L.

Un post in 4 punti, tipo maxiemendamento

Punto 1. Da oggi chiamatemi Eta Beta, se vi fa piacere. Un consigliere regionale mi ha paragonato a questo personaggio, un fumetto alieno amico di Topolino che ha due caratteristiche: da un lato la genialità, dall’altro che dalla sua gonnellina caccia l’impossibile tipo Mary Poppins dalla borsa. Quando ridendo l’ho detto al mio capo, mi ha fatto presente che in effetti si tratta di un complimento, anche se Eta Beta è un mostriciattolo.

Punto 2. Caldoro è venuto in Consiglio regionale, ha posto la fiducia al maximemendamento e alla manovra di assestamento di bilancio e ha detto: “Ciao, vado a Cortina d’Ampezzo, ci vediamo domani” perché devono passare 24 ore prima di votare il provvedimento in aula. Prima di partire, però, si è fermato 2 minuti e 30 secondi con noi e mi ha accarezzato i capelli, come si fa con i bambini. Ecco, ci risiamo.

Punto 3. Il Tar del Lazio ha respinto i ricorsi di Avellino e Caserta contro l’ordinanza che Caldoro ha firmato sabato sera mentre ero al mare e della quale ho scritto da lì, dal campeggio. Così si sversa fino al 9 agosto a San Tammaro e a Savignano Irpino. Il Tar, però, dice che il 31 agosto, quando ci sarà l’udienza, la Regione deve portare i dati tecnici relativi alla capienza di cava Sari e della discarica di Chiaiano. Va bene, ma ricordatevi che a cava Sari può andare  solo la monnezza dei Comuni dell’area vesuviana. Diversamente col cazzo che ci sarebbe stata una nuova emergenza (l’ennesima, ciclica emergenza)!  Per questo provvedimento, Caldoro da Cortina sorride. Lo so. Sempre il Tar del Lazio, ma un’altra sezione con un altro presidente, ha invece deciso di prendersi 24 ore di tempo e depositare domani la sentenza sul ricorso del Comune contro il termovalorizzatore di Napoli est.

Punto 4. In questi giorni mi sono tutto sommato divertita anche in Consiglio regionale. E domani sono contenta di chiudere il cerchio e andarci di nuovo.

L.

Partire e continuare a lavorare

Esterno tardo pomeriggio. Luce che filtra tra gli alberi della pineta, piedi nudi. Telefono che squilla. Butto un occhio: è lavoro.
– Cosa è successo?
– No, niente, abbiamo firmato l’ordinanza.
– Sono in vacanza, ma dimmi, il lancio lo faccio lo stesso.
– Sicura?
– Sì

Non l’avrei perso per alcun motivo al mondo quel lancio e l’ho scritto. Ero arrivata in campeggio, dai miei, da meno di un’ora.

++ RIFIUTI: ORDINANZA CALDORO PER SVERSARE FUORI NAPOLI ++ ACCERTA CRITICITÀ; DISPOSITIVO SARÀ ATTIVO GIÀ DA STASERA – NAPOLI, 30 LUG – Il governatore della Campania, Stefano Caldoro, ha firmato una nuova ordinanza per i flussi extraprovinciali. Il provvedimento, firmato dopo aver accertato le criticità degli impianti stir di Napoli che sono quasi saturi, è operativo già da stasera. La frazione umida tritovagliata, proveniente dagli stir napoletani, sarà sversata nelle discariche di Savignano Irpino (Avellino) e San Tammaro (Caserta). Il nuovo provvedimento, il terzo, consentirà di continuare con le operazioni di svuotamento degli stir che accoglieranno, così, i rifiuti di Napoli e della provincia.

La giornata al mare si preannunciava bellissima

L.

“La notizia apre il sito dell’agenzia”
“Tu la prima ad averla”

 

Giornata tipo di una targato come il blog

Targato Gs o Cs è non fare altro che scrivere di rifiuti per 28 giorni di seguito e il ventinovesimo, quando arriva la Prestigiacomo in città, devi andare in Consiglio regionale. Convocato a oltranza.

Targato Gs o Cs è dover ascoltare la relazione di Caldoro sulla sanità che dura 40 minuti e finisce con “non sono stato tecnico, per quello, se il Consiglio lo vorrà metto a disposizione gli atti”. E invece non s’è capito niente e impieghi due ore per scrivere perché devi tradurre in italiano, non perché lui non lo sappia parlare, ma perché più tecnico non poteva esserlo.

Targato Gs o Cs è vedere intorno facce che ti dispiacciono, dopo aver preso consapevolezza che certe voci che girano sono state diffuse proprio da queste facce. E tu sorridi, ma in realtà il tuo è un ghigno.

Targato Gs o Cs è quando in sala stampa hanno i pc lenti, hanno bloccato l’accesso a Facebook, non puoi collegarti nemmeno al sito del blog per scrivere un post e il telefono non prende.

Targato Gs o Cs é quando gli uscieri ti prendono per culo perché sei rimasta solo tu e fanno zapping con la tv della sala stampa, facendo battute cretine quando trovano il canale per le hot line.

Targato Gs o Cs è temere che se il Consiglio slitta, il tuo capo ti dica: “Fai in tempo ad andare da de Magistris e Pisapia”.

Non è targato Gs o Cs aver progettato la fuga al mare, domani e dopodomani, e non averlo ancora detto al tuo capo.

L.

p.s.: dieci minuti dopo, ho chiamato in redazione per avvisare della mia assenza di domani. Risposta: “Ok, ma mentre vai, la fai una telefonata all’Asia per verificare le giacenze?”. Va be’, sì.