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Osama Bin Laden is dead

Ci sono mattine che va così, che tu stai sul treno e cazzeggi col bb per ammazzare il tempo e scopri che mentre dormivi Obama ha comunicato alla nazione che hanno ammazzato Osama Bin Laden, la settimana scorsa.
Scene di gioia in tutti gli Usa, che obiettivamente, con le Torri Gemelle, avevano un conto in sospeso con il principe del terrore. E comunque la folla festante fuori alla Casa Bianca, a Ground Zero, mi fa pensare ancora quanto siano sanguinari gli americani (che voglio dí, impiccarono Saddam Hussein mandando il filmato tutti lieti in tutte le tv).
Una cosa è certa: Obama s’è riguadagnato una bella fetta di consensi, dando una spinta notevole alla sua campagna per le presidenziali.
Quanto a Osama Bin Laden, forse sta giocando a carte con Elvis.

Ps. Nel frattempo sono arrivata in ufficio, ho saputo che sulla foto di Osama morto ci sono seri dubbi di veridicità, mi perplime il fatto che il cadavere sia finito in mare (e dunque distrutto) e che un giornalista s’è impapinato dicendo che “president Obama announced Obama is dead”, Obama ha annunciato che Obama è morto, ops, Osama.

Per il resto , beccatevi il presidente.

A.

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Sogna, ragazzo, sogna

Oggi le semicroniste hanno davvero qualcosa da festeggiare.

Perché è nato un bel bimbo che è un po’ il nostro nipotino, il primo (un altro arriva ad Aprile). È il figlio di un collega-amico, uno di quei colleghi con cui poi il rapporto va oltre il lavoro e ti trovi la sera a ridere e scherzare. E di sua moglie, ovviamente, che è un angelo di donna.

Il nipotino è bellissimo e dolcissimo, ha dormito placidamente tutto il tempo finché il papà non l’ha preso in braccio, si è svegliato e ci ha mostrato i suoi occhi blu, per poi andare dalla mamma.

E di fronte al nipotino splendido che è arrivato a cambiare un po’ le vite di tutti noi zii adottivi, i problemi sono passati almeno per ora in secondo piano. C’era solo il suo sorrisino, i suoi sbadigli e i volti inebetiti di gioia della mamma e del papà.

Oggi siamo stati tutti impegnati nella ricerca della frase adatta per il biglietto di auguri. Qualcosa che potesse contenere un augurio, una speranza, l’affetto che abbiamo per questa famiglia. Ci abbiamo pensato tanto e non abbiamo trovato niente di adatto, ce la siamo cavata con una frase semplice: Benvenuto, non vedevamo l’ora di conoscerti.

A.

Suggerimenti di lettura in ordine sparso e casuale

Per Umberto Eco siamo tutti in un parcheggio.

Carrie and co. credono nell’esistenza di E.T.

Anche gli arabi pensano che Mariah Carey si vesta malissimo. E tentano di rimediare.

Se soffrite di insonnia, consolatevi con le occhiaie della desperate housewife.

Per la saga “Elvis è vivo”: greetings from Salvatore Giuliano.

Dalle quote latte al latte cinese.

In Campania parliamo di cultura da vent’anni. Ma forse alla Puglia andrà meglio.

Ecco dove andrò invece di fare l’esame.

Questo a Napoli non lo possono fare.

Lilli contro i maschietti. Se le mando un curriculum?

Eli prende spunto dalla Piedigrotta. No money, no party.

Aldo Grasso torna a cazziare la tv. Sono anni che nessuno lo ascolta, poraccio.

A.