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È l’inizio di ogni mese

La giornata, ieri, è stata lunga e faticosa. Per me è cominciata venerdì sera, quando, senza farsi troppi problemi, i miei, dalla redazione, mi hanno assegnato l’evento di Forza del Sud, a Napoli per sostenere Lettieri. Io, insieme con la socia, avrei dovuto trascorrere la giornata al Trianon, con i rottamatori. E dire che avevo avvisato da una settimana che non ci sarei stata.

Ma ho capitolato e sono andata prima all’incontro di Forza del Sud. E già non è stato semplice. Caldoro su Casini e alleanze: “L’anomalia è che non c’è l’accordo solo sul Comune di Napoli”; e “Tre anni per uscire dalla crisi dei rifiuti e prima ci tocca soffrire” (sì, perché a Napoli ci sono di nuovo i cumuli e mentre Regione e Comune litigano, noi ci sorbiamo la puzza e io ho ripreso i miei monnezza tour). E mille altre cose che non erano proprio novità, ma nemmeno da tralasciare (rientro nei limiti del patto di stabilità, coordinamento delle Regioni del Sud, la leadership di Silvio “unico punto di equilibrio” e poi mo non me le ricordo tutte le cose).

Ah, e mi toccava pure la Polverini – che oramai fa della Campania la sua succursale e un sabato sì e uno no sta qui, ma per fortuna si è un po’ negata. Ho sentito tante parolacce pronunciate dal palco, poi i pezzi li ho scritti mentre ero sul’R2 e andavo al Trianon.

E lì, finalmente, ho trovato la mia socia (❤)! La mattina è salito sul palco Morconechi? con il numero 10, quello di Maradona. Il pomeriggio è toccato a de Magistris, che invece ha scelto il 99, la rivoluzione (ricordando quella del 1799 di Napoli).Il resto del pomeriggio è passato tra chiacchiere, appunti da prendere per i colleghi e battutacce agli altri. La mia a un collega: “Non ci vuole poi molto a mantenersi equidistanti dalla merda”; quella della socia, a un altro collega: “Non è nemmeno un cervello”.

Il comunicato (“Napoli è viva” negli oltre 70 interventi della giornata etc etc) l’abbiamo scritto dall’iPhone, poi la socia ha provveduto a inviarli appena ha trovato un pc, non prima, però, di esserci fermate a un bancomat che, dopo aver permesso a lei di prelevare senza problemi, ha deciso che la mia carta voleva tenersela. Insomma addio carta, no money e la socia che mi ha fatto un prestito sennò non riuscivo a tornare nemmeno a casa.

L.

p.s.: di sabato pomeriggio, il centro storico, il gelato a latte e cannella e un tuffo nel passato nel bar dove studiavo all’università non sono niente male. È l’inizio di ogni mese. As usual.

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Caro albero, come stai?

“Gran via vai di auto blu ieri mattina a piazza Trieste e Trento. Alle 10.30 se ne incrociano due ai lati della fontana del carciofo: una punta verso il Gambrinus e vi scarica Maurizio Gasparri, capogruppo al Senato del Pdl, l’altra tira dritto verso Santa Lucia, dove il ministro Mara Carfagna è attesa in un hotel al meeting ‘Forza del Sud’,  fondato da Gianfranco Micciché. Poche centinaia di metri sanciscono così che anche il centrodestra vive un momento di separati in casa. La Carfagna, in particolare, dopo le polemiche di dicembre, lascia al suo destino la dirigenza campana del Pdl, che si sta riunendo con Gasparri, e sceglie il ribelle Micciché. (…) In platea siedono Marco Pugliese e Maurizio Iapicca. E poi Gianfranco Rotondi e Stefano Caldoro (…). Caldoro poi passerà anche al convegno con Gasparri, ma la linea di demarcazione è evidente”. (La Repubblica – Napoli, 30 gennaio 2011, pag. VII. ‘Comune, si spacca anche la destra’ di Roberto Fuccillo)

Quando della caduta dell’albero viene data una lettura diversa. Forse quella giusta.

L.