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Fanno strada le ragazze che si lasciano invidiare

Sono stanca.

Stanca, stanca.

Ora vorrei farmi una corsetta sul lungomare e andare in Consiglio con la socia e invece devo tornare al corso.

Mi sento un po’ fuori dal mondo, sono tre giorni che non lavoro e sto impazzendo.

Ieri per esempio c’era una riunione politica e io sono impazzita al pensiero che non ne potevo scrivere e per sapere che è successo dovevo affidarmi alle agenzie, ai giornali. Cioè, io devo leggere dagli altri? Pazzesco. Il corso non mi piace per il semplice motivo che mi sono annoiata ogni singolo giorno di lezione della mia vita. E poici sono i saccentoni insopportabili, mentre io sto lì zitta  e ascolto perché, avendo studiato poco, ogni informazione per me è vitale. È ben noto infatti che io, come saccente ma geniale, ho una reputazione da difendere e dunque evito di parlare a sproposito e soprattutto di interrompere fastidiosamente il presidente del Tribunale che poi va a finire che me lo ritrovo di fronte per un caso di diffamazione e magari lui se lo ricorda.

Oggi faremo la correzione della prima simulazione, speriamo bene. Anche se so che sul questionario ho fatto un disastro, ma almeno non ho scritto, come so che ha fatto un ragazzo, che l’ingiuria “è l’insulto che avviene in una stanza chiusa”. Molto da imparare, poco da ridere, ma insomma, qualche bel momento non ce lo facciamo mancare.

La cosa peggiore, se è possibile ci sia di peggio oltre la saccenza degli ignoranti, è che questi ragazzi puzzano. Non ho capito se si lavano poco, affatto,male, in ogni caso è certo che non usano il deodorante.

Avrei sperato di incontrare qualche collega “amico”. Un paio di volti conosciuti ce ne sono , ma non sono quelli con cui rido e scherzo ogni giorno della mia esistenza lavorativa. E questo mi dispiace perché mi avrebbe rassicurato molto.

Nel frattempo in Italia ci sono notizie bomba: Fini ha fondato il suo partito. No, non lo aveva già fatto prima perché quella era una corrente interna al Pdl, un po’ come nella Dc, e poi un movimento. A proposito, ora che ci penso è meglio che mi riguardi qualcosa della Dc. O potrei chiedere a mammà, se solo la vedessi.

Ah, Tiziano Ferro è felice di essere gay. Sì, sì, è gay. (Ma dai???).

E per intenderci, i bastardi erano altri.

E ora sto sentendo questa qui Le ragazze, Gianna Nannini

A.

Un lunedì nero, e la sindrome di Calimero

Come quasi tutti i lunedì della mia vita mi scaglierò contro la gente che non sopporto. Per restringere la categoria che sennò scriverei un papiello decisamente poco adatto a una pagina on line, me la prenderò solo con i miei preferiti, i chiagnazzari, quelli che si piangono addosso nella speranza che qualcuno un giorno dica “uh poverino, uh che tenerezza” e lo aiuti come si farebbe come un cane ferito e abbandonato sull’autostrada.

Il problema è che i suddetti soggetti il più delle volte – lascio spazio al margine di probabilità statistico sebbene i fatti mi abbiano dato fin qui torto ma tant’è, chi sono io per smentire la statistica? – dicevo i suddetti soggetti sono assolutamente convinti di essere migliori del resto del mondo che è cattivo, fortunato e raccomandato, insomma non ha alcun merito personale per raggiungere quello che ha, mentre loro, i chiagnazzari, sono poveri sfortunati piccoli e neri e tutti ce l’hanno con loro e solo il fato avverso impedisce loro di essere i più bravi belli e buoni e nei casi più gravi pure di dominare il mondo.

Ora si dà il caso che a me questo atteggiamento dia estremamente sui nervi, perché non posso fare a meno di pensare che se utilizzassero tutte quelle energie per darsi da fare anziché frantumare le palle all’umanità che gli capita a tiro e pure qualche sfortunato che viene coinvolto, avrebbero ottenuto qualcosa e non dovrebbero più lamentarsi.
Insomma, chi fa da sè fa per tre, aiutati che dio t’aiuta e via dicendo, per cui vedete quello che dovete fare.

A.