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Caldoro commissario alla monnezza*

Oggi i riflettori erano puntati su Roma. Erano tutti lì per il Consiglio dei ministri che ha cancellato le discariche dalla 123/2008, ma soprattutto ha conferito a Caldoro i poteri commissariali per gestire la situazione. Il decreto prevede anche la collaborazione delle altre Regioni, ma alla Lega ovviamente questa cosa non è piaciuta. Il Consiglio dei ministri è stato un po’ turbolento. Poi ci ha pensato Berlusconi a invitare tutti a mantenere la calma in un momento difficile.

Da un momento all’altro potrebbe arrivare questa ordinanza che consente di portare i rifiuti anche nelle altre province, cosa che, di fatto, supera la regola della provincializzazione contro cui si sono scagliati la Iervolino e Cesaro. Occorre fare presto, perché domani è venerdì e scade il dispositivo con il quale Avellino, Caserta e Salerno avevano teso una mano per prendersi la monnezza di Napoli.

Soprattutto il decreto prevede che le altre Regioni ci diano una mano, collaborino, insomma, fino a quando noi non saremo in grado di gestirci da soli la nostra monnezza. Ma loro non vogliono, la levata di scudi è stata quasi immediata e condivisa dalla maggior parte di esse. Noi non ci facciamo una bella figura anche perché è Napoli che non riesce a essere autonoma, le altre province, per quanto inguaiate, stanno un po’ meglio.

Mi chiedo, però, cosa impedirà alla gente che abita accanto a questi invasi di protestare, così come hanno fatto nel Vesuviano. Perché è anche vero che hanno diritto alla salute, ma è passato un po’ il messaggio che chi più alza la voce alla fine ottiene ciò che vuole visto che Cava Vitiello, il sito dove ipoteticamente avrebbero potuto realizzare, è stata cancellata dalla legge.

La situazione, però, resta tesa lo stesso e così, mentre il sindaco di Terzigno Domenico Auricchio risulta indagato per l’ordinanza con la quale aveva bloccato gli sversamenti in Cava Sari, oggi, proprio lì vicino, sono state trovate tre bombe a mano.

L.

p.s.: riporto di seguito brani di conversazione con la socia, tipici di uno targato gs o cs

– stavo quasi pensando che dopo il mio esame potremmo rimanere a roma e tornare il martedì e andare a vedere la votazione alla camera della sfiducia
– non sarebbe male come idea
– notare i miei sogni: andare a vedere la votazione alla camera
– eh be’
– però potremmo vedere la votazione 😀
– intanto andiamo
– scherzi a parte tu sicuro vieni con me?
– sì, vengo, poi andiamo a bere cognac al pantheon e poi a mangiare all’archetto

* Caldoro, oggi (19 novembre) ha tenuto a precisare: “Non sono commissario”, contrariamente a quanto scritto su tutti i giornali compresi i pezzi dell’Ansa di ieri. Il decreto varato dal Cdm avrebbe, insomma, solo aumentato i poteri a sua disposizione, ma non l’ha reso commissario.
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Cesaro, la monnezza, la Spagna e l’Emilia Romagna

È su tutti i giornali di oggi: Cesaro è stato smentito per la questione delle 400 tonnellate di rifiuti in Emilia Romagna. La conferma, ove mai ci fossero dubbi, che io avevo capito bene (anche perché con il testo scritto del suo intervento, è un po’ difficile confondere Spagna con Emilia Romagna).

Ho telefonato a uno dei nostri colleghi preferiti  che scrive su Repubblica (mio e della socia). Anche nel suo pezzo si parla di ‘enfatico annuncio’ da parte di Cesaro. Gli ho raccontato di ieri, dei lanci della sera non a firma mia e della domanda che un po’ mi ha irritato: “La frase l’hai estrapolata da dove? Nel tuo pezzo non c’erano virgolettati a riguardo”.

E lui, il collega, mi ha raccontato di aver ricevuto una telefonata da un giornalista della Gazzetta di Modena. Lì è davvero successo il putiferio, la trattativa era in corso, occorreva mettersi d’accordo sulle quantità da inviare – tra le 200 e le 250 – e qui Cesaro ha pensato bene di giocarsi le sue carte, annunciando che era cosa già fatta.

Caro presidente della Provincia, non dire gatto se non l’hai nel sacco.

L.