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Tagli obbligati e non semplici risparmi

“Abbiamo risparmiato oltre 5milioni di euro da quando ci siamo insediati e di questo passo, a fine anno, avremo un avanzo di bilancio di 6 o 7 milioni”. Paolo Romano, il presidente del Consiglio regionale, ne è convinto. Ma le cose non stanno proprio come ha detto lui.

Ieri mattina, ha convocato una conferenza stampa per passare all’attacco. Perché è saltata fuori una delibera che prevede benefit di lusso per i consiglieri tra cui la possibilità di avere un iPad, arredamenti in pelle, frigobar.  E ci ha convocati per dire che, intanto, quella delibera viene cancellata dall’ufficio di Presidenza e poi per sottolineare che “nessuno può darci schiaffetti sulle mani né fare il moralizzatore perché qua gli unici moralizzatori siamo noi che abbiamo risparmiato tutti questi soldi”. (Ha detto più o meno così).

In realtà, da un punto di vista un po’ tecnico, quei tagli sono  – come dire – obbligatori perché la Regione, lo scorso anno, ha sforato il Patto di stabilità e ora occorre rientrare in quei limiti. “Queste misure sono state però in larga parte necessarie e obbligate – e pertanto non discrezionali – per effetto dello sforamento del Patto di stabilità“, Il Mattino, 20 novembre 2010, pag.38

E questa cosa, non solo me la sono fatta spiegare quando sono tornata a casa, ma é stata pure oggetto di una domanda del collega il cui giornale ha fatto saltare fuori la delibera degli iPad.

Ed è stato divertente perché presidente e consiglieri erano un po’ in difficoltà, c’hanno provato a uscire dall’angolo e sono riusciti anche a far credere a qualcuno, che ha scritto di un “Consiglio virtuoso”, che si tratta di risparmi.

Uscita dalla sede del Consiglio, ho realizzato che avevo il pomeriggio libero e non mi sembrava vero. Ma tanto è inutile cantare vittoria perché il pomeriggio ce l’avrai libero quando sarà passato. E infatti ci si è messa di mezzo la Carfagna che, pare, vuole dimettersi da Pdl e da ministro per via di “insanabili contrasti” con i vertici campani del partito e per “gli attacchi volgari e maligni” di esponenti del partito come la Mussolini. E a me il compito di trovare chiunque volesse parlarne e rilasciare un commento.

Poi il pomeriggio é finito, la socia e io ce ne siamo andate al giapponese e poi in giro perché certe volte devi vedere gente ‘normale’ anche se incontri, per forza di cose, qualche faccia che vedi a lavoro.

L.

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