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Osama Bin Laden is dead

Ci sono mattine che va così, che tu stai sul treno e cazzeggi col bb per ammazzare il tempo e scopri che mentre dormivi Obama ha comunicato alla nazione che hanno ammazzato Osama Bin Laden, la settimana scorsa.
Scene di gioia in tutti gli Usa, che obiettivamente, con le Torri Gemelle, avevano un conto in sospeso con il principe del terrore. E comunque la folla festante fuori alla Casa Bianca, a Ground Zero, mi fa pensare ancora quanto siano sanguinari gli americani (che voglio dí, impiccarono Saddam Hussein mandando il filmato tutti lieti in tutte le tv).
Una cosa è certa: Obama s’è riguadagnato una bella fetta di consensi, dando una spinta notevole alla sua campagna per le presidenziali.
Quanto a Osama Bin Laden, forse sta giocando a carte con Elvis.

Ps. Nel frattempo sono arrivata in ufficio, ho saputo che sulla foto di Osama morto ci sono seri dubbi di veridicità, mi perplime il fatto che il cadavere sia finito in mare (e dunque distrutto) e che un giornalista s’è impapinato dicendo che “president Obama announced Obama is dead”, Obama ha annunciato che Obama è morto, ops, Osama.

Per il resto , beccatevi il presidente.

A.

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“Human rights are not negotiable”

For the first time, stasera (ma lì era pieno pomeriggio) Obama ha parlato della situazione in Libia, della rivolta, dei morti, about boodshed and suffering che sono outrageus and unacceptable.

Io curiosavo su Twitter – come ha spiegato la socia, ci sono arrivata fattivamente da poco, pure essendo iscritta da tempo, per seguire Sanremo e certe altre cose (…) – e a un certo punto un pigolio da Oltreoceano ha cinguettato che Obama sarebbe intervenuto sulla vicenda e volendo si poteva seguire in diretta.

Così l’ho aspettato e ascoltato. Lui è sempre il presidente degli Usa, mica ceppa di minchia. C’eravamo, nel mio immaginario, io e lui soltanto. Mi sono sicuramente persa qualche parola, ma i contenuti no, il viaggio della Clinton in Svizzera no, che i diritti umani non sono negoziabili  no (These are Human rights, they are not negotiable).

Alla fine di tre minuti o poco più, lui ha ringraziato e se n’è andato. Io un po’ allegra (senza esagerare, eh!) perché ho ascoltato senza filtri ciò che lui diceva.

L.