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Lo schifo delle assicurazioni

Sì, lei è in quinta classe. Però con il conteggio interno finisce in nona. E no, non possiamo recuperare la sua vecchia polizza, dobbiamo farne una ex novo.

Storia di assicurazioni a Napoli,e ti viene voglia di non pagare, di non regalare soldi così, soldi guadagnati, mica piovuti dal cielo.

Per capirci: un anno di assicurazione a Napoli costa 1.100-1.200 euro. A Roma tra i 300 e i 400. E capisci che allora è vero che prima o poi dovrai andar via definitivamente. Anche se non lo vuoi.

A.

Trova la notizia

Due giorni fa il Governo ha approvato un decreto rifiuti che non soddisfa nessuno. Non de Magistris che lo ha definito “pilatesco” (è tra le parole che preferisce quando si parla del Governo), non Caldoro per il quale è “non è sufficiente”, non il presidente della Repubblica Napolitano il quale ha affermato che il decreto “non è risolutivo”. In definitiva la Regione dovrà trattare comunque singolarmente con le altre Regioni “limitrofe” per portare lì i nostri rifiuti.

Ieri era il day after e io dovevo occuparmene. La telefonata mi è arrivata mentre ero ancora in treno ché tornavo da Roma. Mi sono messa a lavorare e qualcosa l’ho tirato fuori. Soprattutto che la Regione aveva già avviato i contatti con Puglia, Toscana, Emilia Romagna, Marche, Friuli Venezia Giulia e Calabria. Mo, alcune di queste proprio limitrofe non sono. Non ho capito perché né la mia fonte me l’ha saputo spiegare…

Il caposervizio – quello che mi martella – era tutto contento e ne ha fatto una “B”, notizia con le stellette nel titolo.

” ++ RIFIUTI:CAMPANIA;AVVIATI PRIMI CONTATTI CON 6 REGIONI ++            NAPOLI, 1 LUG – Sono stati avviati i primi contatti con le altre Regioni per portare i rifiuti fuori dalla Campania. Il giorno dopo l’approvazione del decreto rifiuti da parte del Consiglio dei ministri, che prevede accordi diretti tra Campania e singole Regioni per il trasferimento in altri territori, l’Assessorato all’Ambiente della Regione ha sentito Comuni, Province e chi gestisce gli impianti e avviato i primi contatti con le altre Regioni. Tra le prime Puglia, Emilia Romagna, Marche, Calabria, Toscana e Friuli Venezia Giulia mentre si continua a lavorare così da allargare il fronte delle Regioni disposte ad accogliere i rifiuti campani.”

E’ successo il finimondo perché le altre agenzie non hanno creduto che fosse una mia notizia, ma un comunicato che a loro non è stato girato. Così ignari si sono presi cazziate per un presunto diverso trattamento tra testate che non c’è stato. Almeno stavolta. Perché sono stata io. Non ci crederanno mai, ma la verità è questa.

A loro, le altre agenzie (una in particolare, ma non facciamo nomi né sigle) vorrei dire che i giornalisti non passano solo comunicati. Che certe redazioni (quelle normali) lasciano carta bianca ai collaboratori per portare le notizie e dopo dicono loro: “Bravo” se hanno trovato qualcosa o lo cazzeano se tornano a casa a mani vuote. Che è inutile lamentarsi dopo di non essere stati avvisati perché le fonti non le tiene sotto controllo nessuno, sono tante e non sempre istituzionali. Che io sono contenta quando mi chiamano per dirmi che ho causato malumori in persone che si fingono amiche, ma tanto amiche non lo sono.

Fare il giornalista è un po’ fare il segugio, l’investigatore, la spia. Io mi diverto a farlo, anzi si può dire che è la parte più bella di questo mestiere.

L.

Roma Roma Roma

Sono sul treno che mi porta a Roma. Dalla socia. Avevo avvisato in redazione che domani non ci sarei stata e nonostante questo il telefono è squillato. “Allora domani pensi ancora al sindaco” (Noncelapossomaifare) “Ma io domani non ci sono… Avevo avvisato”. E va be’ domani se ne occuperà un altro e io non ci devo pensare anche se si tratta del bilancio di previsione.
Questo breve viaggio a Roma è la
prima cosa che faccio per me soltanto da troppo tempo a questa parte.
Guardo fuori dal finestrino e penso a quando prendere il treno era un fatto normale, prima dell’agenzia, prima che il lavoro fagocitasse ogni mio respiro. Giusto o sbagliato, purtroppo è così.
Stasera, però, io e la socia ce ne andiamo in giro per Roma. Il resto verrà domani. Anzi dopodomani

L.

Buona Pasqua

Certe volte vai a lavorare felice, anche se ti hanno sbagliato la sigla. Corri alla conferenza per sentirti dire quello che già sai: l’equipaggio dell’Asso 22 è finalmente libero e sta tornando a casa. Detti, poi chiami in redazione e loro ti dicono che sì, puoi andare a scrivere lì. Certe volte parcheggi il motorino che già ami, arrivi in redazione, sorridi anche a loro e poi scrivi. Certe volte mentre sei davanti al pc, ti arriva un sms e tu elargisci sorrisi. Di cioccolata. Poi il caposervizio ti dice che non sei stata brava, ma di più. E tu continui a sorridere.
Certe volte torni a casa, prepari la torta di compleanno di un’amica speciale, ti fai una doccia, lasci i jeans e gli stivali d’ordinanza, indossi la tuta e calzi le tue comodissime scarpe di ginnastica. Tuo padre ti accompagna fino in centro dove un vecchio amico ti aspetta, carichi tutto nella sua auto e poi attendi che arrivi il resto della compagnia e non ti pare vero che puoi poltrire sul divano. E mentre aspetti dici alla socia che la ami.
Certe volte carichi l’auto in mezzo alla strada perché al centro posto non ce n’è. Poi sali a bordo e col buio lasci la città per andare in montagna dove sai che starai bene.

L.

I regali di Pasqua

++ LIBIA: ‘ASSO 22’ MOLLA ORMEGGI, FORSE RILASCIATO ++
RIMORCHIATORE CON ITALIANI ANDREBBE VERSO ACQUE INTERNAZIONALI

(ANSA) – ROMA, 22 APR – Ha mollato gli ormeggi dal porto di Tripoli, dove di fatto era sotto sequestro, il rimorchiatore ‘Asso 22’, con diversi italiani di equipaggio a bordo: lo ha appreso l’ANSA da fonti qualificate, secondo le quali il rimorchiatore si starebbe dirigendo ora verso acque internazionali.

Poi segue telefonata dalla redazione: “C’è da chiamare la compagnia”. E io non ci penso un attimo e sono già a telefono con la portavoce della Augusta Offshore. Qualche minuto d’attesa e anche lei conferma. Chiamo in redazione, detto e l’adrenalina scorre a fiumi. Poi esce il lancio. Un grido: “Cazzo, no!”. Hanno sbagliato la mia sigla. 

LIBIA: ‘ASSO 22’; COMPAGNIA CONFERMA, HA LASCIATO IL PORTO

(ANSA) – NAPOLI, 22 APR – Fonti della compagnia di navigazione confermano che ‘Asso 22’ ha lasciato il porto di Tripoli. La nave si trova tuttora in acque libiche. Secondo la compagnia, quando sarà in acque internazionali si stabilirà un contatto con l’equipaggio per sapere dove sono diretti.

L.

p.s.: comunque sia (mannagg’ ‘a morte) la cosa buona è che torneranno a casa. Magari non per Pasqua, ma presto. E questo è il secondo regalo di Pasqua.

Le mezze verità

Non è vero che a Roma i mezzi pubblici funzionano benissimo. L’unica cosa che funziona benissimo è la metro, i bus fanno schifo come in altri luoghi, con l’aggravante di un traffico tremendo.

Se vuoi entrare a Palazzo Grazioli, il più delle volte, è una cavolata. Basta entrare, appunto. Questo per dire che la sicurezza fa entrare chiunque, figuriamoci se ferma delle escort.

Se mandi dei messaggi a dei tuoi amici dicendo “comunque B. ce l’ha il cellulare” (riferendoti al fatto che lui in tv ha detto di non averlo) loro immediatamente penseranno che B. ti abbia dato il suo numero di cellulare per invitarti al bunga bunga.

Se ti dicono che la Roma Nord è comodissima, stanno mentendo.

Se chiedi il viola, potrebbero tentare di propinarti il lilla.

Se sei malata sai già che andrai lo stesso a lavorare.

Se sei una giornalista fai subito amicizia con le guardie di B. Così, non si può mai sapere.

Se sei a Roma ti mancherà ogni giorno il caffè. E no, quello della tazza d’oro non è caffè. Al massimo può essere ritenuto accettabile quello di Sant’Eustachio.

La pizza può avere un suo pubblico, a patto che si ammetta che quella non è pizza.

Se pensi di poter postare sul blog dal blackberry, ti ritroverai con un post scritto e l’app non va.

Se nella vita hai delle certezze, dovresti sapere che non cambieranno.

A.

waiting for the sun to come

C’è nebbia tra Napoli e Roma.
È mattina presto, sono sul treno per andare a lavoro dopo un weekend a casa e ho fotografato la nebbia perchè mi faceva pensare che il mondo stesse ancora dormendo, in una dimensione onirica quieta e misteriosa.
Io invece sono sveglia da un bel po’, anche se grazie a un accompagnatore volenteroso non ho dovuto prendere la metro.
La vita a Roma, la mia nuova vita va bene ma essendo tutto completamente nuovo da togliermi ogni punto di riferimento mi sento ancora un po’spaesata. Nel senso che devo ancora capire le strade, i colleghi, il lavoro. Il nuovo lavoro non è male, ma non è il mio. La vita da cronista mi manca tanto che nn passa ora in cui non mi chieda se ho fatto la cosa giusta. Anche se so la risposta. Mi fermo e mi dico, “ma che sto facendo?”. Forse migliorerà, forse, come penso, sarà sempre così.
Ci sono, per carità, delle cose divertenti. Qualche giorno fa dovevo scendere per salutare degli amici, ma l’ascensore non arrivava perché c’era il premier che conversava con la Santanché, con la quale poi ho fatto il viaggio quando l’ascensore è finalmente arrivata.
E l’altro giorno mentre una mia collega saliva si sono aperte le porte al secondo piano e lui: “quasi quasi salgo con lei al quinto”. Incorregibile.
Sabato io e la socia siamo tornate finalmente a lavorare insieme. Si trattava di fare l’ufficio stampa di una manifestazione piuttosto importante organizzata da un nostro amico. Una giornata lunghissima e incasinata, ma è stata come una boccata d’aria nei polmoni. Il nostro amico è stato contento, noi ce la siamo cavata, e abbiamo avuto pure il tempo di mangiare una pizza e inciuciare.
A.

I would…

Vorrei che domattina non fosse già giovedì di una settimana infernale. Vorrei svegliarmi e sentire che l’equipaggio di Asso 22 è tornato libero e a casa, anche perché fin quando non lo saranno loro, non lo sarò nemmeno io e mi toccherà appostarmi alla Riviera di Chiaia. Vorrei godere del sole caldo di questi primi giorni di primavera. Vorrei che fosse venerdì sera per sapere se sarò sopravvissuta a una nuova prova che vivo con ansia. Vorrei rendermi conto che la campagna elettorale è qui. Vorrei avere il tempo per dare fondo al mio conto in banca per comprare il motorino nuovo. Vorrei chiarezza. Vorrei tutte cose che ora non sono possibili.

L.

Something new

Mentre l’Onu dava l’ok per i bombardamenti che dovrebbero servire per l’istituzione della ‘no fly zone’, la socia preparava la valigia senza salutare il mondo fin qui conosciuto. Abbiamo cominciato a salutarci con il pranzo dal giapponese la scorsa settimana, martedì, quando era ancora indecisa se accettare o meno.

Poi Napoli è una questione mondiale, quasi l’ombelico del mondo e così mentre in Libia le bombe venivano sganciate, nelle acque che la bagnano navigava un mercantile, l’Asso 22, con a bordo 8 italiani di cui 2 napoletani che è stata sequestrata. Manco a dirlo l’armatore è di Napoli. Io è da lunedì che sono appostata davanti al portone, giù alla Riviera di Chiaia. E mentre lo facevo ero a telefono e in chat con un’amica della socia per organizzare la serata, un brindisi a sorpresa.

L’armatore della compagnia, l’Augusta Offshore, ha deciso di indire una conferenza stampa alle 18.15 e di incontrare tutta la stampa del mondo per le scale del palazzo. A un certo punto, mentre il tipo parlava, nella calca infinita, ho sentito una spinta sulle gambe. Ho abbassato lo sguardo e ho visto un collega che gattoni arrivava con il suo microfono davanti, per non perdere l’intervista.

Sono tornata a casa sfatta e mi dicevo: ‘Non è il momento di crollare per la stanchezza’. Una doccia e via, di nuovo in strada perché la socia mi aspettava. Già quando è uscita da casa sua, qualcosa mi diceva che avesse sospetti. Poi abbiamo parcheggiato e siamo entrate in uno dei locali di San Pasquale. La guardavo e lei nascondeva un sorriso un po’… come dire? beffardo. E poi dentro è stato chiaro che se lo aspettava. Ha detto: “Mi ero preparata anche la faccia sorpresa”. Peccato che non l’abbia fatta.

Dopo, tornando a casa, mi ha detto: “Mentre eravamo in piazza San Pasquale, davanti a noi c’era il motorino del nostro amico (lo stesso che gattonava alla conferenza)”. No, io non l’avevo visto. E pensare che ero stata messa in guardia: “Stai attenta, quello lì ti rovina la sorpresa”.

L.

Alemanno lancia Taglialatela a sindaco e io ho la mia agendina della Camera

La notizia del giorno è che io ho avuto la mia prima agendina della Camera. E poco importa se qualcuno poi mi ha preso in giro! Però non è per questo che stamattina sono uscita troppo presto rispetto al solito anche perché non sapevo che me l’avrebbero regalata.

L’incontro di questa mattina si annunciava pesante già dal titolo “Piano per il Sud… velocemente” e sono venuti Alemanno, Caldoro, Taglialatela.

Alemanno è venuto a Napoli per fare pressing, per dire che per lui Taglialatela è il candidato ideale per fare il sindaco. E se all’inizio si è mantenuto cauto, poi, quando è stato il suo turno di parlare l’ha detto chiaro e tondo: “Sì, va candidato”. La decisione spetta ovviamente al Pdl locale e in corsa al momento c’è anche Fulvio Martusciello, uomo di Cosentino. L’auspicio è che il candidato non sia calato dall’alto, ma intanto lui, Alemanno, spera che in primavera ci sara’ a Palazzo San Giacomo il “giusto interlocutore” per creare un asse di sviluppo Roma-Napoli. E poi i rifiuti che non possono mai mancare. Ora, però, mentre la Iervolino quando parla di Alemanno dice “il mio amico Gianni” prima di sottolineare poi che le percentuali della differenziata tra le due città non sono poi così diverse, lui ha precisato: “Non l’ho mai incontrata” e poi ha spiegato che loro, a Roma, non faranno la nostra fine dove “un mix di inefficienza e utopismo” ha portato a chiudere la discarica di Pianura, senza alternative.Prima di chiudere Malagrotta, la loro megadiscarica, ne troveranno una valida. Ecco cos’è l’amicizia!

Intanto domani ci sono le primarie del centrosinistra i candidati non sono più i Fab Five perché Sorbillo, il pizzaiolo, si è ritirato e ha annunciato che appoggerà Ranieri. E così ora sono i Fab Four che si contendono il titolo di candidato sindaco di Napoli. Ma per conoscere bene come stanno le cose, serve la socia, perché lei È le primarie del centrosinistra! E comunque su questo fatto anche Caldoro l’orbo (aveva una benda sull’occhio per una congiuntivite) ha detto la sua. Prima ha fatto gli auguri a tutti poi ha sottolineato che si augura che “l’evento”, e cioé le primarie, si svolgano “senza colpi bassi né sgomitate”.

Il pezzo suo ‘forte’, però, è stata la sanità. La domanda del collega del Mattino (e non del Corriere del Mezzogiorno, sia chiaro, perché dopo, in redazione è arrivata una strana telefonata. Ci segnalavano, dal Cormez, che il pezzo mio sulle Asl scaturiva da una domanda di un certo altro collega sul commissario della Asl Napoli 1 Achille Coppola, ma non è così) partiva dalle valutazioni dei commissari. Caldoro ha detto che la Napoli 1 è un “cancro” e poi giù a spiegare perché e a dire che non c’è stata valutazione negativa dei commissari, che ora saranno rafforzate le misure di monitoraggio e controllo. Io ci ho messo un sacco di tempo a scriverlo quel pezzo. Ma, tutto sommato, non credo sia andata male.

Ho finito alle 19 di scrivere, stanca e affamata perché non avevo nemmeno mangiato a pranzo, presa tra comunali, sanità campana e piano per il Sud. Porto a casa un buon risultato, ma i margini per migliorare ci sono sempre e di oggi conservo anche la faccina.

L.