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Doveva essere un weekend rilassante…

Venerdì partiamo dopo il lavoro alle 6 e mezza…in macchina c’erano due amici…dopo circa un’ora si svela che non dovevamo andare a roma ma a fare un weekend a Pescasseroli per festeggiare il mio esame…io tutta contenta…..inizia l’odissea.
Traffico infernale sull’autostrada. Dopo mille ore arriviamo all’altezza di Caianello (dove dovevamo uscire) ma era chiusa, facevano andare solo i camion. Usciamo a San Vittore e ci avviamo sulla strada di Sora verso il passo di Forca d’Acero. Montiamo le catene. Non siamo sicuri che si siano montate bene. Fermiamo dei tizi che ci aiutano. Dopo un po’ ci aiuta pure la Protezione Civile. Tutto ok, il passo dovrebbe essere aperto, proseguite con prudenza. Arriviamo alla salita verso Forca d’Acero. Nevica a pazzi, ma è da poco passato lo spazzaneve. Man mano che saliamo la situazione peggiora. A un certo punto su un tornante strettissimo la macchina ha difficoltà a proseguire. Si spaccano le catene. Rimaniamo impantanati nella neve al bivio di San Donato Val Comino. I due uomini tentano di fare qualcosa (a un certo punto erano sotto la tormenta in maglietta), ma niente. È l’una e mezza, non riusciamo più andare ad avanti, chiamiamo i carabinieri e ci chiudiamo in macchina.
Dopo un bel po’ arrivano i carabinieri. Stiamo mezz’ora in mezzo alla neve mentre si cerca di spostare la macchina da mezzo alla strada (tipo eravamo parecchi gradi sotto lo zero, ero in piedi sotto la tormenta e dopo due minuti ero un pupazzo di neve). Spostata la macchina i carabinieri ci portano in un ridente albergo a Sora dove rimediamo una camera in 4, dormiamo in due in un letto singolo nella stanza che pare della mia bisnonna, con coperte andiluviane e armadi che puzzano di naftalina. Per la cronaca, fuori c’era una pozza di neve sciolta, per entrare in albergo ci metto i piedi dentro (non c’era altra soluzione) e le mie scarpe pelose e calde con la suola di gommapiuma diventano due laghi. La mattina dopo ci svegliamo, facciamo colazione e andiamo a dai carabinieri. Li convinciamo a riaccompagnarci alla macchina, ….arriviamo su, dopo due ore e l’aiuto dei passanti leviamo la macchina da quel metro di neve in cui era sprofondata e proviamo a ripartire. Arrivati a DICIOTTO chilometri da Pescasseroli ci riblocchiamo, c’è ghiaccio a terra, noi non abbiamo più le catene e con tutto il sale e lo spazzaneve la macchina slitta. Torniamo indietro e ci dicono che pure la strada di Castel di Sangro è una munnezza, quindi decidiamo che ormai il weekend è andato a puttane e torniamo a Napoli.
Ok, detto così sembra una tragedia. In realtà mi sono fatta un sacco di risate perché era una situazione assurda.
Credo di essere contenta che è lunedì, stavolta 😀
A.
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